C'è un problema di modulo non caricato nel kernel, nella combinazione Fedora10, Dell Latitude E6500 e il modulo bluetooth Dell Wireless 370.
La soluzione è aggiungere una regola all'udev:
/etc/udev/rules.d/96-bluetooth-hid.rules
questo è il file:
#***************************************************************
# This rule covers a variety of Dell Bluetooth adapters
# it looks like a bit of an odd rule, because it is matching
# on a mouse device that is self powered, but that is where
# a HID report needs to be sent to switch modes.
ACTION=="add", SYSFS{idVendor}=="413c", ATTRS{bInterfaceProtocol}=="02",
ATTRS{bmAttributes}=="e0", RUN+="/usr/sbin/hid2hci --tohci"
#***************************************************************
Fedora 10, Dell Latitude E6500 e il Bluetooth
gli ultimi 2 mesi...
Mi piace pensare che negli ultimi 2 mesi la mia vita ha ingranato una marcia diversa rispetto al solito essere "me".
Tanto per cominciare, nel mese di settembre, mi sono fatto 2 mezze maratone (quella del parco del roccolo e la mezza di monza) , la milano pavia (33km!) e la DeeJay Ten con il mio miglior tempo ufficiale sui 10km in 1h 48minuti.
Il resto riguarda più la vita professionale (che i miei amici ritengono essere fin troppo eccessiva) con cambiamenti a breve e medio termine.
Per anni ho evitato Linkedin (nonostante fossi iscritto da qualche anno ma mai usato veramente) e soprattutto, il più devastante, la miglior bufala di internet che è facebook.
Facebook è il niente. E' il nulla che avanza. E' un enorme baccino di contatti che ti ritrovi (e a volte non sai neanche come fanno a scovarti...) e che per la maggior parte del tempo, ti mandano commenti e giochini fondamentalmente inutili. Facebook è qualcosa che torna dal passato, da quei contatti che non sentivi da anni (e magari un perchè c'era!!). Ora sono di nuovo li, nella tua lista di amici, che sanno quando e quanto tempo passi a cazzeggiare online. Facebook però è bello proprio per quello. E' un social network vero. E' la rete che parla di te. E' internet che non ti lascia stare. E' la coscienza di esistere anche (ma non solo) perchè si è presenti su facebook. Non si può evitare questo concetto. Non sei su internet, allora non esisti. Evitare questo paradigma è anacronistico. Me ne sono reso conto poco tempo fa. Lavoro con internet. Faccio internet. Creo applicazioni web based per internet e pensavo di esserne parte. Il mio vicino di casa, che è su facebook da prima di me, è più in internet lui di me, lui che usa ciò che io gli metto a disposizione. Ho fatto la mia prima applicazione internet (una specie di blog per pochi amici) circa 9 anni fa. Non ho avuto la lungimiranza di svilupparla e diffonderla. Il motivo è che sono (ero) chiuso alla diffusione del mio io in internet. Volevo sentirmi solo mio, ma ciò è anacronistico. Ho conosciuto gente (vedi il gruppo MilanIn) che fa del Business Social Network una filosofia. Vincente. Mi rendo conto che LinkedIn è utile. E' buono. Facebook è interessante. E' buono (se preso nel modo giusto). Sono killer applications. Vengono evangelizzate oltre il loro vero valore, ma nonostante questa eccessiva capitalizzazione dell'utilità di questi social network, esserci è importante. Non esserci è grave. Grazie a tutto ciò, nel giro di una settimana, ho acquisito un nuovo cliente che opera nelle applicazioni di social network. Conosciuto il venerdi in SMAU, abbiamo firmato il contratto la domenica sera successiva (già...qui si lavora sempre!) e dal lunedi stiamo lavorando su progetti interessanti. Tra tutto questo, nella mia vita professionale ci sono anche novità a medio termine, come un cliente istituzionale che, per via della crisi economica mondiale, si trova in restrittezze economiche, ma sull'orizzonte, si profilano nuove ed interessanti sfide, con un nuovo progetto in cui il mio ruolo sarà quello di "architetto" applicativo. Alti e bassi. La mia vita cambia. Il mondo intorno a me cambia. Non mi faccio seminare. Io sono me. Io corro!
Cambio server
Oggi ho cambiato il mio server in housing nella web farm di milano.
Ho spento il glorioso Dell PowerEdge SC1425 in uptime dal 26 Maggio 2006, senza mai fermarsi o guastarsi.
Lo sostituisce un più recente Dell PowerEdge R200 con dischi raid, 4gb di ram e qualcosa in più di prestazioni...e di attese. Spero sarà all'altezza del ferro che va a sostituire, di cui condivide anchel'alias.
nota gastronomica: sono andato a pranzo da Mcdonald's di via novara a milano. Ho mangiato uno tra i più buoni bigMac di sempre (non sono tutti uguali....)
Boom De yada!
per i fan di Discovery Channel come me! Stupendo!
e per i pigri...ecco le parole:
it never gets old hu?
nope
it kinda makes you wanna...break into song?
yep
I love the mountains
I love the clear blue skies
I love big bridges
I love when great whites fly
I love the whole world
And all its sights and sounds
Boom De yada!
I love the oceans
I love real dirty things
I love to go fast
I love egyptian kings
I love the whole world
and all its craziness
Boom De yada!
I love tornadoes
I love arachnids
I love hot magma
I love the giant squids
I love the whole world
its such a brilliant place
Boom De yada!
persone
Ci sono persone che si incontrano una sola volta nella vita, ma hanno la capacità di segnare quel breve momento grazie anche solo ad una particolare stretta di mano, ad un saluto, ad un gesto semplice. Mi è capitato qualche giorno fa. Ho avuto bisogno di riparare l'impianto dell'aria condizionata. Ho smontato i pezzi, trovato il guasto (ipotetico) e ho rimontato il motore della ventola che estra aria calda dall'unità esterna. Il problema non era quello. Ho chiesto assistenza alla MARC di Abbiategrasso. Centro Autorizzato LG per l'aria condizionata. Il titolare, Marco Rossi, ha capito il problema già al telefono. Mi ha aspettato la sera alle 19.30 da un cliente vicino a casa mia e mi ha regalato 2 condensatori. La gentilezza e la naturalità con cui mi ha salutato e mi ha regalato i due pezzi di ricambio ("...non ti preoccupare. è un piacere "). Non ha voluto un soldo in cambio di due condensatori. Non importa che non erano nuovi. Funzionano. Non importa che lui li recupera dai pezzi che smonta. Non ha voluto essere pagato. E' la semplicità del gesto, la spontaneità, la gentilezza vera. Sono poche le persone così che ho incontrato.
Ci sono anche persone, che si conoscono bene, che invece sono capaci di sorprenderti nel modo opposto, tradendo la promessa, la parola data, infrangendo la fiducia reciproca. In quei casi sorprende di più l'aspetto negativo, la sorpresa del comportamento sbagliato.
Sono due aspetti ricorrenti nel tempo, che sempre capiterà di incontrare. L'importante è sapere che la grande ruota gira così. "And the wheel keeps turning..." (Gamma Ray)
Formula 1 in radio
Oggi pomeriggio devo finire un lavoro per un cliente. Piove. A Montecarlo c'è la Formula 1. Ed io passo la domenica in ufficio. Ho visto la partenza a casa e poi sono venuto a lavorare. Per non farmi mancare il gran premio, ho scovato online una radio in italiano che racconta il GP. Meglio di niente.
http://www.live365.com/stations/radiof1
xmame e GYRUSS
Stasera per alcune buffe coincidenze, ho voluto installare xmame sulla mia fedora.
Nei lontani e gloriosi anni 80 ho passato molto del mio tempo in sala giochi a sperperare la mia paghetta ad un solo gioco, l'unico vero arcade game da bar: Gyruss.
L'installazione di xmame la si completa tramite rpm facilmente reperibile in rete.
La rom di Gyruss anche.
Da riga di comando basta eseguire
xmame gyruss -v 0 -sam -dp alsa -abuf 100000
Ho avuto un pò di problemi di audio e aumentando il buffer con questa opzione "-abuf 100000" ho risolto tutto, e finalmente la Toccata e Fuga di Bach (in versione rock stereo ) mi risuona nelle cuffie rendendomi particolarmente felice. Proprio come quando avevo 10 anni :)

Allenamento romano
Lo scorso weekend sono andato al matrimonio di Silvia ed Angelo. A roma.
Oltre ad essere stato un weekend stupendo per l'ottimo tempo passato in compagnia di amici di vecchia data, non aver pensato al lavoro per ben 2 giorni, ho avuto anche l'occasione di allenarmi a Roma.
Domenica mattina. ore 6.45
Non è mia abitudine alzarmi così presto la domenica mattina, ma trovandomi in terra straniera, in una stanza di hotel, con la finestra un pò aperta, è facile lasciarsi svegliare dai rumori a cui non sei abituato. Visto che c'avevo già pensato e mi ero portato le mie scarpe Mizuno, l'abbigliamento tecnico e il mio Garmin Forerunner, ne ho approfittato nonostante il cielo ed un pò di pioggia. Alle 7.10 sono alla reception pronto a fare il mio allenamento per le vie di Roma. Chiedo alcune informazioni sulla strada che posso fare e via...verso l'infinito ed oltre. Alle 7.15 della domenica mattina Roma è completamente deserta. Non una macchina. Non un pullman di turisti. Niente traffico. Sembra la scena di un film. Mi metto a correre in mezzo alla careggiata, giusto per sfruttare il momento di solitudine. E' la mia prima volta a Roma. Guardarla dalla prospettiva del runner solitario la rende ancora più affascinante. Roma è li nella sua bellezza, e sono l'unico in quel momento che ne assapora il gusto. Non c'è nessuno intorno a me che mi infastidisce, nessun turista, nessuna macchina. Fantastico. Percorro la via Nomentana, che diventa poi via 20 Settembre, fino al Quirinale. Ho giusto il tempo di intravedere dal colle la vista spettacolare della cupola di S. Pietro sull'orizzonte. Scendo verso l'altare della Patria. Punto verso il Colosseo e torno indietro. In tutto ho fatto 8km e 450 metri in 45 minuti. Il mio giro turistico è stato unico! che bello! :)
Nella cartina c'è il tracciato rilevato dal Garmin Forerunner con il suo modulo gps integrato. In rosso ci sono i POI che ho incrociato lungo la strada.
Il Rischio
Mentre ascolto un pò di sano heavy metal e mentre lavoro ad un progetto di ecommerce in java per un cliente (ed è solo martedi sera!), mi rendo conto che parte della mia giornata lavorativa degli ultimi 5 mesi l'ho passata gestendo solo una cosa: il rischio. Il rischio è parte della mia quotidianità. Come gestire il rischio e come applicarlo al test di un software determina il successo o il fallimento di un progetto. Ci sono tre modi per gestirlo.
1) Non esiste la parola "mai". Qualunque cosa succeda, si deve essere pronti a rimodellare le proprie strategie. Il rischio è sempre pronto a far casini e si deve sempre lavorare per minimizzare il suo impatto sul progetto. Qualcosa, prima o poi, sia una nuova funzionalità, una nuova richiesta, nuovi o vecchi bugs, metteranno il progetto a rischio.
2) Ci saranno sempre bugs. Ho trovato tutti i difetti del software? No??? Non importa, perchè è impossibile e non esiste un software bug-free. Perchè? Primo, perchè dal lato dello sviluppo dell'equazione, si deve gestire il cambiamento della tecnlogia, un design o un'architettura complessa, la difficoltà di integrare sistemi diversi, e così via. Secondo, perchè l'errore umano è un fattore critico. Anche se parte del codice te lo genera l'IDE, qualcuno deve sistemare e sviluppare nuovo codice, quindi visto che è umano, genererà degli errori. Visto che devo concentrarmi nel testare un software, devo trovare quelli che mettono il progetto più a rischio. Questo richiede concentrazione.
3) La domanda giusta non è "cos'è il rischio", ma "qual è il rischio oggi?"!!!
Nessun progetto di sviluppo software è statico. Chi pensa di definire a priori uno schema di progetto e non modificarlo più, sbaglia. Rischia. Il progetto è se stesso in continuo cambiamento. Per essere vincenti, si deve saper rispondere alle richieste del cliente e integrare nuove tecnologie. Si può provare ad anticipare tutto in tempo, ma durante i test, si impara sempre qualcosa di nuovo e si deve cambiare piano di lavoro per incorporare nuovi test o migliorare quelli attuali in base al rischio in cui si trova il progetto. Questi rischi cambiano di livello ed importanza in base alla fase del progetto. All'inizio il rischio può essere solo che il software è un pò buggoso, o che le interfacce da e per altri sistemi non siano giuste. Dopo, a progetto avanzato e sviluppo ultimato, il rischio maggiore è che le nuove modifiche rompono le architetture iniziali.
Gestire il rischio di un progetto non vuol dire suddividere le persone tra sviluppatori, testers, application designers, chi fa l'architettura, chi si relaziona con i clienti, chi pulisce i cessi e chi si prende i meriti. Gestire il rischio di un progetto vuol dire anche gestire con flessibilità progettuale le rigidità architetturali. Non è facile. Lo sto imparando ancora adesso. Lo sarà ancora tra parecchi anni, perchè non c'è una regola per fare di un progetto un'avventura vincente. L'importante, è non tirarsi mai indietro davanti ad un problema (tecnologico, di ruolo, personale, di progetto) e fare gruppo. ;)
Fedora 9 installata
La Fedora 9 è già operativa senza problemi, senza intoppi e già personalizzata come piace a me. ...piece of cake! ;)
Sarata Rock
Ieri sera, sotto una pioggia veramente insistente e parecchio fastidiosa, con il traffico in tilt tra milano, monza, ss36 per lecco e poi la ss35 per como, mi sono andato a gustare una serata rock tra i miei amici Lizhard. Loro hanno fatto da opener al concerto dei Twin Dragons con la partecipazione di Eric Martin.
I twin Dragons hanno un sound stupendo, una via di mezzo (tripla) tra rock, blues con influenze haevy metal (grazie anche al chitarrista Miky Hickey...proprio lui, quello dei Venom - i cultori del black metal!).
La voce di Nathaniel Peterson è profonda, è blues, è rock. Lui è uno gigante nero alto quasi 2 metri ed èenorme, ma nonostante questa mole, la sua presenza sul palco è ottima! Loro sono stati bravi e quando si è aggiunto Eric Martin (Mr. Big) la sua voce ha fatto la differenza. Non sono un appassionato dei Mr Big e li conosco solo per la loro canzone più famosa, che è To be with you (suonata solo all'alba dell'una di notte!). Dopo una settimana veramente pesante, mi ci voleva un pò di relax in ottima compagnia di amici e di rock&roll Tra la gente nel locale, c'era anche Pino Scotto (ex Vandium ed ora riciclato su Rock Tv. No comment!)
spostata la data di rilascio della Fedora 9
La data di rilascio della Fedora 9 è stata posticipata al 13 maggio.
Questo vuol dire che ho ancora tempo per verificare se il nuovo partizionamento dell'hard disk è funzionale. C'è sempre qualcosa di positivo in quello che succede :)
alcuni comandi shell interessanti
- Comando che permette di estrarre tutti gli indirizzi email da un sito web:
wget -q -O - http://www.fedoraproject.com/ | grep -oe '\w\+@\w\+\.\w\+' | sort -u
(sostituire http://www.fedoraproject.com/ con il proprio sito web da passare in scan :)) - Nel Fedora Planet Feed c'è un curiosa tendenza al MEME posting, per vedere a cosa stanno lavorando le persone. Il comando è questo:
history|awk '{a[$2]++ } END{for(i in a){print a[i] " " i}}'|sort -nr|head
E questo è il mio di oggi:
[lethux@localhost ~]$ history|awk '{a[$2]++ } END{for(i in a){print a[i] " " i}}'|sort -nr|head
40 ssh
33 cd
30 su
28 telnet
24 /opt/iReport-nb-0.9.0/bin/ireport
23 exit
18 gpsbabel
13 mount
13 ./configure
12 pytrainer
stramilano 2008
La stramilano 2008 l'ho fatta con i rollerblade insieme a Fabio che vedete nella foto oltre la mia spalla sinistra. Lui è quello con la maglia blu.Con i roller ci siamo divertiti parecchio e dopo anni che non li usavo più, devo dire che l'inline skating è sempre bello! Purtroppo per i miei vecchi K2, dopo quasi 10 anni di onorato servizio, entrambi gli agganci al polapccio si sono rotti e quindi è (forse) arrivato il momento di cambiarli.
gparted e qualche problemino con Grub
Il mio hard disk è diviso in 7 partizioni:
una per widows sVista (!) e il resto per Linux/Fedora, con una partizione ancora in FAT32 in cui tenere files di scambio con windows se capita.
Decidere quanto spazio assegnare ad una partizione non è cosa facile, soprattutto per l'uso che poi se ne farà nel tempo. Sul mio pc, è risultato che la partizione per "/opt" è praticamente piena e quella di "/" è praticamente vuota. Così come la partizione per sVISTA è sovradimensionata. Si è reso necessario recuperare dello spazio e riassegnarlo. Come? con GParted. Gparted è un tool praticamente identico al vecchio PartitionMagic (ormai inglobato dalla Symantec). Quello che devo fare io, richiede l'esecuzione di Gparted da boot, e quindi ho scaricato la versoine LiveUSB di Gparted e l'ho installata su una chiavetta da 512mb dimenticata sulla scrivania da tempo. Creare una chiavetta bootable mi ha richiesto più del previsto, penso per qualche problema del bios che non la riconosceva correttamete, ma è stata facilmente risolto utilizzando il pratico tool della HP (HP-USB Format Tool ). Fatta la chiavetta e riavvito il pc, mi sono messo a simulare un pò di ridimensionamenti e sono riuscito a recuperare ben 20GB di spazio, principalmente da sVista. Il difficile adesso è riassegnarlo alle partizioni giuste. Per prima cosa ho tolto lo spazio dalla partizione ntfs di vista e l'ho lasciato tra windows e la partizione principale (/) della Fedora, ed ho fatto una prova di riavvio. Tutto ok.
A questo punto ho spostato la partizione Fedora dopo la windows lasciando il blocco del nuovo spazio a destra della fedora, pronto per essere riassegnato.
Tempo di esecuzione: 40minuti! fantastico. La partizione che ho spostato è quella con GRUB e tutti i file principali di Linux, quindi ero un pò preoccupato che qualcosa potesse non funzionare più nel modo corretto, ma i miei timori sono svaniti subito dopo un altro reboot. A questo punto riassegno a tre partizioni (/home, /opt, /mnt) lo spazio necessario recuperando quello che non mi serve. Il processo ci mette due ore (circa 18GB da spostare). Alle 23.30 riavvio e con mia sorpresa, invece di comparire la schermata di Grub, lo schermo si riempe di scritte "grub" bianche su sfondo nero come mostrato in questa raccolta di errori (punto 7). Per risolvere il problema ho cercato prima di capire se le partizioni erano ancora al loro posto e se fosse qualche problema con l'MBR. Ecco quindi che la mia chiavetta d'emergenza USB con Knoppix mi ha confermato che l'hard disk era ancora sano. Il problema è qualcosa legato al Grub. Dopo diversi inutili tentativi, alle 2.30 del mattino ho deciso che era ora di riposare. Il sonno porta consiglio, ed infatti alla mattina ho trovato la soluzione. Ho inserito il cd installante della CentoOS (l'unico che avevo a casa in quel momento) e ho fatto partire l'installazione in modalita linux rescue. Il setup cerca precedenti installazioni di fedora/red hat /centos e le carica in /mnt/sysimage.
Con il comando chroot /mnt/sysimage si accede alla versione già presente e da li con il grub-install /dev/sda ho ripristinato il boot corretto del pc. Tutto si è risolto e il mio hard disk ha nuovo spazio...anche in previsione del prossimo rilascio della Fedora 9 previsto per la fine di aprile.
Comandi per riparare il boot di Fedora:
da boot: linux rescue
chroot /mnt/sysimage
grub-install /dev/sda
spam...
Ho scaricato la posta venerdi sera e sabato mattina, meno di 12 ore dopo, al successivo donwload dei messaggi in arrivo, mi trovo con ben 862 messaggi...di cui il 99% è stato spam! Così è veramente troppo...
che settimana...
è passato qualche giorno senza postare un minimo commento. Negli ultimi giorni ho lavorato praticamente 13ore al giorno. Un pò per terminare e pubblicare il nuovo sito della mia società, un pò per finire alcuni sviluppi java/hibernate del mio nuovo software di consuntivazione del tempo lavorato sui progetti (che sembra aver raggiunto una buona stabilità). Un pò per cambiare pannolini e caccotte varie e seguire la crescita di un ometto (il fratello maggiore dello scagazzatore folle) che sembra sempre più un ometto in definizione (...si sta autocompilando prendendo in input fattori esterni tramite shell interattiva ad interfaccia umana). Ho ripreso anche gli allenamenti podistici e ieri sera sono riuscito finalmente a produrre un tempo degno dei miei ritmi (abbastanza da bradipo) percorrendo 10km in 53' e 34". Tra le altre incombenze a cui devo adempiere, c'è anche una fastidiosa multa di 70euro che un burlone di vigile a voluto consegnarmi personalmente il 1 di aprile (il destino non ha limiti nell'ironia...) per aver attraversato un tratto di strada a circolazione limitata da apposita autorizzazione in una particolare fascia oraria. La mia indole impavida mi ha portato a sfidare il divieto fino a quando (giustamente) mi sono ritrovato sanzionato. capita anche questo. Domenica ho la Stramilano e rimane il dubbio se percorrerla di corsa cercando di concludere i 12km entro i 60minuti o divertirmi con dei colleghi facendomela in rollerblade. decido entro stasera.
Nuovo livello di allenamento

Da pochi giorni mi sto divertendo a fare gli allenamenti in compagnia di un personal trainer. Non è uno in carne ed ossa, bensì in plastica ed elettronica. E' il mio nuovo orologio Garmin Forerunner 205. Con questo giocattolino riesco a sapere con esattezza le distanze percorse, i tempi, i ritmi (molto più importanti), determina anche l'altitudine di corsa e i dislivelli e registra il percorso che è poi visualizzabile direttamente sulle mappe di google. Ho preferito questo modello e marca rispetto ad altri perchè è un blocco unico e il modulo GPS è integrato nel quadrante. Per intenderci, nella foto il modulo GPS è disposto dove vedere la scritta "garmin". Quella parte rimane rivolta verso l'alto durante la corsa e funziona anche se coperto da un indumento. Il peso è veramente ridotto (non più dell'altro orologio che ho - con fascia per frequenza cardiaca) . A differenza del modello 305, questo non monta il modulo per la fascia della frequenza cardiaca (visto che ho già uno orologio per quello) e nei miei allenamenti la frequenza cardiaca non è così importante come lo sono le andature e le distanze. Da pochi giorni la Garmin ha messo sul mercato il modello 405, bellissimo, più piccolo ma ancora troppo caro!
Nella confezione c'è anche il software "Training Center" (solo per Windows!) che ho già provato su una delle mie virtualizzazioni.

